Consigli sotto l’albero

Grazie per averci accompagnato attraverso questo speciale calendario! 

I nostri consigli sotto l’albero…

Porta sempre con te un impedenzimetro, ti aiuterà a misurare correttamente le linee altoparlanti!
I sistemi di distribuzione dell’audio a tensione costante 100 V, rispetto a quelli ad impedenza, danno un enorme vantaggio dal punto di vista installativo senza tralasciare la qualità di riproduzione della musica o della voce.
I vantaggi delle linee a 100 V sono la possibilità di coprire lunghe distanze con sezioni di cavi standard da 1,5 a 4 mmq. e la capacità di coprire vaste aree potendo inserire più diffusori in parallelo.
Rivolgiti sempre ad aziende che possano garantirti supporto nella scelta del prodotto e nell’assistenza post-vendita.
Porta sempre con te uno smartphone, un pc portatile o un tablet per accedere e conservare tutta la documentazione e i programmi necessari all’utilizzo dei prodotti PA e/o EVAC.
Una buona resa dell’impianto è data dalla giusta scelta del diffusore sonoro, elemento principe.
Tieni sempre a mente che la potenza della tua linea altoparlanti non deve mai superare la potenza dell’amplificatore.
Utilizza sempre diffusori sonori di primaria marca e di cui puoi disporre della documentazione completa, compresi i modelli di EASE per le simulazioni acustiche.

Ricordati sempre che:

dove:   P = potenza (W)  •  V = tensione di uscita (V) • R = carico della linea (Ohm)

e che:

Queste due formule saranno indispensabili nella tua esperienza PA/EVAC.

Se devi realizzare un sistema EVAC, scegli solo i prodotti certificati EN54 da ente notificato.
Scegli il tipo di altoparlante anche in base al grado di protezione contro l’umidità e secondo la tipologia di applicazioni, assicurati sempre di leggere il valore IP.
Leggi sempre attentamente i valori dichiarati di sensibilità e di risposta in frequenza dei vari diffusori per fare una scelta consapevole ed appropriata per la tua installazione.
Stai realizzando un impianto di evacuazione vocale?
La sicurezza parte dalle apparecchiature che devi usare!
L’apparecchiatura deve essere certificata EN54: EN 54-16, EN 54-24 ed EN 54-4 sono i tuoi riferimenti… e non dimenticare il cavo dei diffusori, quello EVAC – sì, quello viola se sei sul mercato italiano!
Il progetto di un impianto di evacuazione vocale è obbligatorio! Se sei in Italia, segui il Codice di prevenzione incendi (D.M. 3 agosto 2015 e rev. DM 18/10/2019), fai la tua analisi del rischio e ricorda che: “Si considera soluzione conforme un sistema di diffusione dei messaggi di emergenza ad altoparlante (EVAC) progettato ed installato secondo la norma UNI ISO 7240-19 o UNI CEN/TS 54-32”.
Ricorda – se sei in Italia – che la manutenzione di un sistema a norme UNI ISO 7240-19 va fatta ogni 6 mesi.
Ricorda: non sempre soluzioni complesse sono sinonimo di sicurezza…

I piani d’emergenza per l’evacuazione degli edifici devono essere semplici e chiari.

Se l’analisi dei rischi prevede che una zona EVAC debba essere servita da due o più linee di altoparlanti, i diffusori devono essere posizionati e cablati in modo tale che il guasto di una linea non comprometta il livello di intelligibilità raccomandato per quell’area.

Ve lo spieghiamo meglio con uno schema!

Cerca sempre di posizionare i diffusori sonori non molto distanti tra di loro e ad un’altezza non troppo elevata: sempre meglio una distribuzione capillare a bassa potenza che pochi cluster sonori ad alta potenza. Tieni presente che il metodo prescrittivo della norma ISO7240-19 prevede un passo di 6 m per i monodirezionali e 12 m per i bidirezionali.
Uno strumento multifunzione per la misura della pressione sonora (SPL), per il rilevamento dell’Intelligibilità (STI) e per il calcolo del tempo di riverbero ambientale (RT) è utile nelle fasi di:

  • progettazione dell’impianto, per rilevare le caratteristiche acustiche dell’ambiente.
  • messa in servizio, per la taratura del sistema.
  • manutenzione periodica, nella quale sono richiesti controlli semestrali di pressione sonora e controlli annuali di verifica dell’intelligibilità.
Tieni presente che il metodo prescrittivo della norma ISO 7240-19 è applicabile solo in casi definiti con tempo di riverbero contenuto entro 1,3 secondi e rumore ambientale entro 65 dB. Per tutti gli altri casi, è opportuno un metodo previsionale dell’intelligibilità attraverso specifici strumenti di progettazione, quali ad esempio il software di simulazione acustica Ease Evac.
L’intelligibilità del sistema dipende fortemente dal tempo di riverbero dell’ambiente, il sistema di diffusione sonora non può correggere il tempo di riverbero, ma un posizionamento distribuito degli altoparlanti e vicino ai punti di ascolto può migliorare l’intelligibilità perché aumenta il rapporto fra l’energia acustica diretta e quella riflessa.
I consigli non finiscono oggi: se la curiosità rimane, potrai trovare molte risposte nelle pubblicazioni specifiche come la Guida ANIE per Installatori, dinamicamente redatta da molteplici professionisti e costantemente aggiornata con approfondimenti tecnici e chiarimenti applicativi delle Norme interessate e dei Decreti Ministeriali vigenti.