PASO e Amplificatori valvolari Geloso: la storia del suono di altissima qualità

Ampliificatori Geloso PASO

PASO e Amplificatori valvolari Geloso: in esclusiva per i veri puristi del suono l’altissima qualità e la cura artigianale Geloso.

Ogni tecnico o radioamatore di oggi deve buona parte delle sue attuali strumentazioni, apparecchiature e conoscenze ad una delle più storiche e gloriose aziende italiane: la Geloso.
Il genio di John Geloso, applicato dal giovane oriundo italiano – sin dai primi anni Trenta – in molte tecnologie allora all’avanguardia, portò notevoli sviluppi sia dal punto di vista industriale che da quello strettamente tecnico.
Fondata a Milano nel 1931, la Geloso produceva ogni singolo componente, dalle prese microfoniche ai condensatori, dai trasformatori alle manopole.

Dopo la chiusura della Geloso S.A., alcuni dei tecnici che lavoravano nell’azienda milanese fondarono, nel 1973, la PASO S.p.A. che – grazie al prezioso bagaglio di tecnica, competenza ed esperienza è ancora oggi una delle aziende leader nel PA Public Address). Proprio la sua storia ha spinto la PASO a produrre una nuova serie di prodotti marchiati Geloso: il modo più semplice ed efficace per rendere omaggio al passato e riportare alla memoria una grande azienda che ha reso l’Italia famosa nel mondo.

Gli Amplificatori valvolari Geloso AG232HF e PG232HF sono stati progettati seguendo l’ideale di qualità, cura dei particolari e tecnologia propri della Geloso. Il modello AG232HF è un amplificatore monocanale, con potenza di uscita nominale 20 W ed uscita 8 ohm. É inoltre dotato di un ingresso RCA. Il PG232HF è invece un preamplificatore dotato di 5 ingressi selezionabili, ingresso PHONO RIIA, controlli di tono escludibili, controllo di volume generale ed uscite PRE OUT/ REC OUT.
Il design, studiato per dare a questi prodotti uno stile ‘old fashion’, ricalca i modelli originali e vuole essere un chiaro richiamo alla storia della Geloso. Ogni dettaglio, dalla scelta dei materiali al puro studio meccanico, è stato ideato per soddisfare i criteri qualitativi che erano la caratteristica principale della “nota Casa”.